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L’ultima fotografia

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Era cresciuta in un campo nel centro Sardegna, vicino al Lago Omodeo: luoghi che incantano e appagano gli occhi e il cuore.

Era bella, veramente una bella Barlia robertiana apocromatica, ed era circondata da altri esemplari con le consuete sfumature rosate, porpora e verdi.  Molto belli anche loro, sani, vigorosi e, sicuramente, molto più vistosi.

Ma lei era diversa, di una bellezza non comune, ed è stata vittima di un insensato desiderio di possesso e di un “amore” sbagliato.

Nel tentativo di asportarla dal terreno, è stata estirpata in un modo maldestro che ha causato il troncamento della pianta alla base dell’apparato sotterraneo.

L’ho ritrovata così… abbandonata sul terreno che le aveva dato la vita.

Voglio pensare che chi ha compiuto questo atto (per me, oggi, scellerato), magari con noncuranza, non sia consapevole del danno naturalistico che deriva da queste azioni, anche con riferimento agli studi e alle ricerche in corso su queste straordinarie piante.

Non conosca il grado di complessità che accompagna le fasi riproduttive delle orchidee.

Non sappia che sono necessari, mediamente, dai 5 ai 12 anni affinché una pianta di orchidea arrivi alla fioritura.

Ecco, dunque, l’importanza dell’informazione ai fini di una maggiore tutela. Perché, sono convinta, buona parte degli errori, anche in campo naturalistico, si fanno per non conoscenza.

Caterina Mattana 

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