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La bellezza di un giallo straniero e invadente

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Non c’è che dire, la Oxalis pes-caprae ha una fioritura veramente bella.  E’ facile incontrarne grandi distese, come fossero campiture di uno splendente giallo “limone”, o vederla crescere e fiorire abbondantemente nei posti più impensati.

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Già, perché la Oxalis pes-caprae (comunemente, Acetosella gialla) è una pianta altamente infestante e fortemente competitiva, in grado di deprimere la biodiversità autoctona, sostituendosi ad altre specie erbacee. Infesta i giardini e gli ambienti naturali. Originaria del Sud Africa, è una specie aliena naturalizzata ed è inclusa nella lista delle 100 peggiori specie invasive del nostro continente (DAISIE, 2009).

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È altresì dannosa in agricoltura, in quanto invade oliveti, frutteti, campi con colture annuali, riducendo la produzione e la resa dei raccolti.  Le specie aliene invasive, come l’Acetosella gialla, sono così competitive da creare parecchi danni alla flora spontanea. Sottraendo risorse e spazio fisico, con la loro rapida e massiccia diffusione, possono causare l’estinzione di specie spontanee più esigenti e con difficoltà di propagazione.

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La fioritura ha luogo in inverno, sotto un timido sole, e si protrae fino alla primavera, quando la parte aerea scompare dando termine al ciclo riproduttivo. La pianta schiude i petali solo alla luce del sole, mentre la sera e nelle giornate ombrose i fiori sono chiusi.

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Le foglie sono composte ognuna da tre segmenti cuoriformi, punteggiati di color ruggine, che si ripiegano in basso durante la notte o prima dell’arrivo di una pioggia.

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Acetosella a fiori doppi, Oxalis pes-caprae varietà pleniflora. L’infiorescenza, portata da un lungo peduncolo, è una cima ombrelliforme che riunisce 6-12 fiori, penduli in boccio ed eretti all’antesi. Il calice è formato da 5 sepali ellittici lunghi circa 7 mm; la corolla, imbutiforme, è composta da molti petali spatolati, lunghi circa 2 cm, di colore giallo chiaro brillante sfumati di rosa all’esterno.

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L’Acetosella gialla difficilmente produce semi, ma riesce a diffondersi molto rapidamente grazie ai bulbilli, che ogni pianta produce in abbondanza e che restano nel terreno in profondità. La radice carnosa si allunga e si contrae (contrattile) permettendo l’interramento dei bulbilli fino a 20 cm e oltre. I bulbilli, prodotti in primavera, rimangono dormienti per tutta l’estate e germogliano in autunno. Attività agricole e urbane, che comportano un rimescolamento del suolo, intensificano questo processo invasivo. La lotta per la limitazione o l’estinzione dell’Oxalis pes-caprae è molto difficile: diserbare manualmente, strappando singolarmente le piante, consente ai bulbilli di staccarsi dalle radici e  restare nel terreno, garantendo all’Acetosella di “ricomparire” nuovamente; neanche zappettare o usare mezzi meccanici porta a risultati positivi, anzi, favorisce la diffusione dei bulbilli spargendoli qua e là. L’Acetosella è molto resistente persino agli erbicidi, il cui utilizzo comporta, comunque, grandi problemi di impatto ambientale.

Insomma, Oxalis pes-caprae, bella ma…

Caterina Mattana

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