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Per chi come me, piace fotografare
in inverno, con ghiaccio e neve, esiste un problema riguardo ad un
accessorio: il cavalletto. Indispensabile per quasi ogni foto, ma
purtroppo di difficile trasporto .
Camminare per ore con il cavalletto in mano, anche con i guanti, non
è comodo, specialmente quando fa freddo. Le mani gelate , rendono
poi difficile l'uso della macchina fotografica.
Io ho risolto il problema, con pochissima spesa, rivolgendomi ad un
negozio di caccia e pesca: esistono in commercio dei nastri adesivi,
di materiale gommoso, che vengono utilizzati dai pescatori per
avvolgere i manici delle loro canne da pesca.
Con questi nastri ho avvolto le gambe del mio cavalletto; così
facendo, oltre a non gelarmi più le mani, ho reso il cavalletto di
colore nero opaco (prima era di colore alluminio) rendendolo meno
visibile soprattutto agli uccelli.
Un accorgimento semplice che però è risultato di grande utilità.
Queste
modifiche, compresi i puntali regolabili, sono stati brevettati
dalla Manfrotto e applicati sul modello mini-pro tripod 190 e sul
triminor tripod 055.
Qui a fianco è raffigurato il 190 NAT, così chiamato, e da me
provato.
Vi descrivo in poche parole le
caratteristiche: innanzitutto sono state verniciate le gambe
principali di colore verde oliva, compresa la colonna centrale. A
queste sono state applicate delle comode (meglio se fossero state
più lunghe) impugnature antisdrucciolo e termoisolanti. Le sezioni
scorrevoli sono di color nero.
La colonna centrale è diventata più lunga ma svitando
semplicemente una vite la si può accorciare per sfruttare il basso
angolo di ripresa con le gambe alla massima apertura.
La regolazione del bloccaggio delle gambe non è più a
"vite" ma con levetta a tensione di bloccaggio regolabile,
molto più comoda e veloce.
I piedini hanno un puntale in gomma avvitabile per permettere,
qualora si operasse su terreni soffici, di far uscire un puntale in
acciaio. A mio parere questo puntale in acciaio è troppo corto.
Infatti su terreno muschioso o con manto ricoperto (ad esempio da
Erica carnea), non sono sufficienti per una buona stabilità. Al mio
cavalletto ho già apportato una modifica (come al
"vecchio") prolungandoli con dei dadi lunghi 3 cm bloccati
ad una barra filettata, appositamente tagliata e limata a misura.
Questi puntali in caso di bisogno, vengono avvitati con facilità
sul puntale già esistente.
Daniele Marson
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