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Le nuove frontiere del cannocchiale da osservazione:
Pefezione ottica in design sempre più ergonomico, per
osservare e oggi anche fotografare!


testo di Riccardo Camusso

Il “lungo”,, sempre più perfetto otticamente e disegnato anche per offrire il massimo comfort all’osservatore, oggi raddoppia la sua funzione e diventa anche un potente teleobiettivo ad altissima definizione per macchine reflex e digitali, facilissimo da usare.
Il cannocchiali da osservazione delle migliori marche hanno raggiunto ormai livelli di perfezione ottica e prestazioni eccezionali: le lenti sono lavorate ad altissima precisione e sono trattate con rivestimenti sofisticatissimi per garantire la massima trasmissione luminosa, il miglior contrasto e la più alta fedeltà dei colori.
Chi oggi usa un lungo di alto livello sa che anche all’alba come all’imbrunire può contare su immagini nitide e luminose, perfettamente definite anche ad alti ingrandimenti.
I più importanti produttori già da tempo hanno anche colto l’esigenza di associare alle prestazioni ottiche ed alla necessaria robustezza la cura nel design, inteso sia come maneggevolezza e semplicità d’uso, ma anche come puro concetto estetico di offrire orgoglio e piacere a chi possiede un certo prodotto. I migliori spektiv moderni hanno un aspetto compatto, sono interamente rivestiti in gomma antiscivolo (e antifreddo…), hanno colori esterni compatibili con quelli della natura, facilità di messa a fuoco, oculari adattabili a chi porta gli occhiali ed altre funzionalità non indispensabili ma altamente apprezzate e ormai quasi sempre “pretese” dal sempre più esigente utilizzatore.

Ma grazie alle eccezionali prestazioni ottiche oggi l’innovazione nei cannocchiali da osservazione va sempre più verso la ricerca di nuove possibilità d’uso, la più affascinante ed importante delle quali è la fotografia.
Da anni è possibile collegare il corpo dei migliori cannocchiali da osservazione a quello delle macchine reflex, tramite un piccolo e leggero sistema di lenti chiamato TLS800 che trasforma un cannocchiale estensibile (ad esempio il CTS 85) o compatto (come l’ATS o STS Swarovski) in un potente teleobiettivo da 800 mm. Il risultato sono fotografie ad elevati ingrandimenti ed altissima definizione, scattate con semplicità e senza fare ricorso agli enormi e costosissimi superteleobiettivi classici da fotografia.
E’ in campo digitale che sta avvenendo la vera rivoluzione, anche grazie alla disponibilità in commercio a prezzi contenuti di fotocamere digitali compatte di qualità elevata (oltre i 3 megapixel), che permettono a differenza delle macchine tradizionali di effettuare decine di fotografie per poi sceglierne a cuor leggero e senza attese per lo sviluppo anche una sola e magari ritoccarla a computer per correggere il minimo difetto.
Oltre a questo la “rivoluzione” digitale ha un potenziale di soddisfazione eccezionale per il cacciatore in quanto l’oculare del lungo che garantisce fino a 60 ingrandimenti non viene staccato come nella reflex ma rimane parte integrante del complesso lungo-fotocamera, garantendo ingrandimenti veramente mostruosi. Basti pensare che con il massimo degli ingrandimenti in questo caso un cervo ritratto a 400 metri di distanza occuperebbe con la sua mole buona parte della fotografia…
E’ sufficiente quindi infilare nello zaino oltre al proprio inseparabile lungo una digitale compatta di medio-buona qualità ed un adattatore che consenta il “matrimonio” in questione.
Esistono due tipi di adattatori: il più semplice (“DCA” ovvero “Digital Camera Adapter”) si avvita alla filettatura dell’obiettivo della digitale e si infila quindi sull’oculare del cannocchiale (ATS, STS o CTS). Anche se il DCA è completo di 4 anelli di diametri diversi, nel caso raro in cui la fotocamera non sia comunque compatibile con alcuno di questi si possono acquistare per pochi euro dei riduttori di diametro fabbricati da tutte le migliori case produttrici di macchine fotografiche.
Quando si trova un soggetto “degno” della nostra fotografia basta infilare l’insieme fotocamera+DCA sull’oculare del lungo ed in pochi momenti si è in grado di scattare.

L’ultima frontiera è rappresentata però dal “DCB” (o “Digital Camera Base”), che elimina il problema di poter usare il lungo solo alternativamente per osservare o fotografare. Con questo strumento si passa dall’osservazione allo scatto letteralmente in un secondo. Il “DCB" si avvita alla digitale ad una estremità, mentre all’altra è di forma circolare per infilarsi saldamente sull’oculare senza però coprirlo. La sua struttura robusta e basculante permette di abbassare in un attimo la digitale sull’oculare in posizione di scatto con la massima precisione in un tempo rapidissimo, senza perdere quindi i secondi preziosi che a volte potrebbero far perdere la possibilità di fotografare.

Attenzione nell’acquisto del lungo ad assicurarsi che il prodotto sia di altissima qualità, altrimenti le fotografie amplificheranno impietosamente in modo inaccettabile i difetti con cui ci si può rassegnare a convivere se ci si limita all’osservazione. Importante poi che la casa produttrice metta a disposizione anche gli adattatori, e che il lungo stesso (di forma circolare contro quella rettangolare della fotocamera) garantisca la possibilità di avere - semplicemente “zoomando” con la digitale – la completa eliminazione della “vignettatura”, ovvero l’ottenimento di immagini rotonde con tutto il resto della fotografia completamente nero. E qui le sorprese negative arrivano anche da marche di grande prestigio…

Foto 1: l'adattatore DCA si avvita all’obiettivo della digitale e si infila sull’oculare del telescopio. Si hanno dimensioni e ingombro estremamente contenuti, anche se è necessario il tempo di fissazione della digitale al telescopio prima di poter passare da osservazione a fotografia.
Foto 2: Il capriolo, distante circa 170 metri, con luce scarsa e nebbiolina delle 7,30 del mattino a metà marzo, fotografato con Nikon Coolpix 5000 e Swarovski ATS80HD regolato sui 20 ingrandimenti. Messa a fuoco all’infinito sulla digitale, regolata sullo Swarovski. Tempo 1/60”. Immaginate cosa si può ottenere regolando l’oculare fino a 60 ingrandimenti…



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