You are here
Home > Dalle sezioni > Marche > FOTO DEL MESE DI LUGLIO 2021 DALLA SEZIONE MARCHE

FOTO DEL MESE DI LUGLIO 2021 DALLA SEZIONE MARCHE

Autore: Nilvana Pasqualini
Fotocamera: Nikon Z7
Obiettivo: 24-70mm
Esposizione: 1/1250 sec. f22 iso 500

LAGO DI CINGOLI – MC
Una passeggiata domenicale con la famiglia, immersi nel verde e blu del lago, era stata l’occasione in cui  venne da chiedermi quanto sarebbe potuto essere suggestivo quello scenario con la luce dell’alba.
Il pensiero mi accompagnò tutta la sera e mi addormentai fantasticando sul momento adatto per catturare la magia del luogo. Il momento sarebbe arrivato prima di quanto pensassi, infatti mi svegliai nel mezzo della notte e feci velocemente due conti sui tempi: quasi un’ora di auto per raggiungere il lago, un’ora circa di cammino per arrivare sul luogo, e il sole che sarebbe dovuto sorgere alle 5.30: si, ce la potevo fare.
Era ancora buio fondo quando parcheggiai l’auto, tanto che trovai a fatica l’imbocco del sentiero. Zaino e gambe in spalla, iniziai a camminare lentamente assaporando il silenzio e il senso di pace che regna sempre di notte e di più nei luoghi più appartati e lontani dagli umani. Eppure in questo silenzio, sentivo il verso malinconico dell’assiolo, il canto squillante dell’usignolo e i continui schiamazzi dei merli mattutini. Ma questo era il mio silenzio. Perché in natura, i suoni della notte non fanno rumore, anzi, sottolineano la pace e l’armonia della notte silente. Non era rumore l’abbaio del capriolo che mi guardava incuriosito dall’alto della radura prima di saltellare via lontano. Non era rumore neppure il grido della poiana mentre volava in cima al suo posatoio in attesa che la luce dell’alba illuminasse meglio il suo territorio. Questo era il mio meraviglioso silenzio.
Arrivai sul posto prestabilito appena in tempo. Qualche nuvola si era formata tra l’orizzonte e il mio sole, ma io decisi di aspettare fiduciosa, sapendo che presto avrebbe avuto il sopravvento.
Pochi istanti e come per incanto, il lago iniziò ad infuocarsi, i raggi del sole cominciarono a danzare con le goccioline di vapore che lentamente salivano dall’acqua. Incantata e rapita da questa meraviglia, non sapevo se guardare l’inquadratura dalla mia macchina fotografica o se godermi la magia di questo spettacolo attraverso il grandangolo di tutti i miei sensi.
Pochi istanti e l’incantesimo sparì, ma non la mia meraviglia, la mia gratitudine verso madre natura che riesce ogni volta a sorprendermi facendomi assistere agli spettacoli che da sempre mette in scena per chi ha occhi per vedere e cuore per sentire la sua armonia, la sua musica, la sua arte.

DSC_1228_00001_01

Lascia un commento

Top